Intervista a Paolo Poletti
People & Trends - Intervista a Paolo Poletti

PEOPLE & TRENDS - 4 DOMANDE AGLI ESPERTI

LA PAROLA AI PROTAGONISTI DELLE AZIENDE ITALIANE: 4 DOMANDE PER CONOSCERE IL LORO PARERE SUL FUTURO DEL SETTORE IN CUI OPERANO. 

Paolo Poletti, Managing Director Yaskawa Italia

Come l’industria della robotica affronta l’era post covid?

Lo chiediamo a Paolo Poletti, Managing Director per l’Italia della multinazionale Yaskawa, che ci dà il suo punto di vista sul mondo della robotica.

Paolo Poletti

MANAGING DIRECTOR YASKAWA ITALIA
Settore: DRIVES & MOTIONS - ROBOTICS

Laureato con lode in Ingegneria Elettrotecnica al Politecnico di Torino, Paolo Poletti è dal 2018 Managing Director di Yaskawa Italia, la filiale che rappresenta sul territorio italiano le divisioni Robotica e Drives, Motion & Controls del gruppo giapponese.
Al suo attivo, un approfondito bagaglio di competenze tecniche e di gestione del business, maturate in aziende di primario livello nel mondo della meccanica e dello sviluppo di macchine e sistemi di produzione.
Il suo arrivo in Yaskawa Italia ha portato ad un’accelerazione nella strategia di approccio a mercati fino a quel momento nuovi per l’azienda e nella transizione verso un tipo di operatività maggiormente digital-oriented.

1. Qual è lo scenario post pandemia per la robotica?

La situazione connessa alla pandemia di Covid-19 ha evidenziato come l’adozione di robot, opportunamente connessi dentro e fuori la fabbrica, possa dare un rilevante contributo alla continuità del lavoro e alleviare così la carenza di risorse causata da improvvise malattie, misure di quarantena o variazioni improvvise della domanda di alcuni beni. Oggi è innegabile la loro capacità di rendere le imprese e la società nel suo complesso più resilienti.

Ovviamente, una situazione di crisi obbliga necessariamente le aziende a porre in essere una riflessione estremamente più serrata su quelli che sono gli investimenti. In questo senso, le criticità in corso hanno segnato un cambio di rotta per alcune strategie consolidate, ad esempio aprendo una più ampia via per l’adozione di cobot.

Le loro prestazioni sono innegabilmente diverse da quelle di un robot industriale e l’applicazione deve essere esaminata nel suo complesso per essere certi che possa venire gestita totalmente in modo collaborativo.
Tuttavia, rispetto ad un grande robot tradizionale, un cobot assicura maggior versatilità, minore ingombro e un investimento economico più contenuto. Il tutto combinato ad una modalità di programmazione e gestione sempre più intuitiva.

Inoltre, negli scorsi mesi si è iniziata a diffondere una maggior consapevolezza sulle loro reali potenzialità. Ovviamente più questa consapevolezza crescerà, più i cobot avranno modo di ritagliarsi un ruolo definito nel mercato, diventando protagonisti di nuove applicazioni.

2. Qual è la strategia di Yaskawa sia a livello Italia che internazionale?

Storicamente, il primo mercato di riferimento è l’automotive. Lavoriamo dunque molto per i grandi Tier1 dell’automotive, in Italia legati a Fca, in Germania a Volkswagen e a Daimler.

La nostra strategia è però quella di muoverci verso la general industry, svincolandoci gradualmente dalle quattro ruote, anche a causa delle esigenze strutturali e finanziarie tipiche dell’automotive  e piuttosto pretenziose per una filiale nazionale.
In Italia stiamo crescendo nei campi della pallettizzazione, food&beverage, macchine utensili, soprattutto per quanto riguarda la lavorazione del legno, senza dimenticare l’ambito farmaceutico.

Come Yaskawa Italia siamo riconosciuti come leader nella saldatura, sia ad arco che a spot; certamente queste competenze sono e sono state utilizzate nel settore automotive, ma trovano applicazioni anche in tantissimi altri campi, ad esempio per la realizzazione di mezzi agricoli, porte blindate e sostegni per cantieri edili.

A seguito dell’acquisizione della Business Unit DMC e dell’apertura della filiale di Buccinasco (MI) nel 2019, stiamo promuovendo un approccio all’automazione che definiamo “Yaskawa Total Solution”, per essere in grado di rispondere al meglio alle esigenze dei nostri clienti soprattutto in termini di produttività grazie all’utilizzo di un unico controllore lungo tutta l’intera linea di produzione. Completa la nostra offerta il supporto del servizio tecnico Yaskawa, frutto di oltre 25 anni di esperienza, che assiste il cliente cercando soluzioni adatte anche nell’abbattimento dei costi pur mantenendo il livello di performance richiesto e favorendo un ancor più rapido ritorno dell’investimento.

Per noi il Motion Control viene considerato come parte fondamentale di una produzione gestita con continuità: la nostra risposta si chiama “Singular Control” ed è composta dal Machine Controller MP3300-RBT, in grado di controllare fino a 32 assi reali interpolati e 6 cinematiche Delta e offrire almeno 30 assi virtuali aggiuntivi che non sottraggono assi fisici, i servoazioamenti Sigma 7 e il sistema di I/O distribuito  SLIO.

Infine, da sempre ci impegniamo a perseguire il raggiungimento di un sempre migliore indice OEE (Overall Equipment Effectiveness), indicatore omnicomprensivo del rendimento globale di una risorsa produttiva in termini di disponibilità, prestazione o rendimento e qualità. Oggi l’adozione di una soluzione di Motion Control può incidere significativamente su tutte e tre gli aspetti e assicurare la flessibilità richiesta dal mercato. All’obiettivo di una migliore OEE contribuisce infine anche il ricorso al linguaggio PackML (Packaging Machinery Language): si tratta di “fattore abilitante” per l’OEE perché fornisce un modo standard per raccogliere dati coerenti su più macchine, linee, turni, impianti e unità aziendali. Questa uniformità è essenziale per iniziative di miglioramento della produttività e per semplificare le funzioni MES.

"Anche a livello interno e di contatto con il mercato, ci stiamo indirizzando verso un approccio digitale. Il digital ha un ruolo primario tanto nelle attività di marketing e comunicazione, quanto nel contatto con partner e clienti, oltre che nell’after sales"

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3. Nell’ambito di questa strategia, che ruolo ha la digital transformation?

Uno dei nostri capisaldi strategici è stato per decenni il concetto di Meccatronica, termine coniato proprio da Yaskawa nel 1969.
Gradualmente, per noi la meccatronica è diventata qualcosa di diverso. Oggi parliamo infatti di i³-Mechatronics, dove contano le tre “i”: integrazione, intelligenza e innovazione. Un concetto profondamente pervaso di digital transformation.

Alla meccatronica classica si sono aggiunte l’IoT, l’AI, e i Big Data. In buona sostanza, si tratta di un sistema in grado di raccogliere i dati di processo in un database scalabile, e di analizzarli in Real Time. Le informazioni sono visualizzate in una dashboard, la Yaskawa Cockpit, per cui lo stato di ogni macchina è mappato e i dati sono trasferiti al Mes e all’Erp.

Anche a livello interno e di contatto con il mercato, ci stiamo indirizzando verso un approccio digitale:ildigital ha un ruolo primario tanto nelle attività di marketing e comunicazione, quanto nel contatto con partner e clienti, oltre che nell’after sales.

4. Quali sono i profili professionali che ritiene centrali per la vostra strategia di sviluppo?

I profili professionali che riteniamo centrali nella nostra azienda per lo sviluppo sono:

  • Sales Area manager con competenze di automazione (PLC, Drive e Inverter) e Robotica;
  • Field engineer con competenza elettronica e SW, Programmatori di Robot;
  • Project manager;
  • Tecnici per simulazione Robot;
  • Application engineer (per lo più per la BU DMC).
 

Yaskawa Italia  è la filiale che rappresenta sul territorio italiano le divisioni Robotica e Drives, Motion & Controls del Gruppo Yaskawa Electric, leader mondiale nei campi della tecnologia di azionamento, dell’automazione industriale e della robotica. Con oltre 100 anni di attività, il gruppo Yaskawa supporta attivamente l’automazione per un’ampia gamma di settori, guidata dalla mission di ottimizzare la produttività, l’efficienza dei macchinari e dei sistemi industriali attraverso le proprie innovazioni.

 

BENEDETTO CARAMANNA <br> Managing Director Sales Line

BENEDETTO CARAMANNA
Managing Director Sales Line

Da oltre vent’anni mi occupo di headhunting. Nel 2008 ho fondato la Sales Line sviluppando l'attività di headhunting e recruiting sia per PMI che per multinazionali. Oggi, più che mai, è cruciale conoscere le sfide e le opportunità di ciascun settore produttivo.

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